07/02/2012

UNA, DUE, TRE COSCIENZE

Faccio parte dei perdenti,

un attento osservatore suicida,

una sorta di buona paralisi mentale.

Il mio spettro non raggiunge mai il limite,

questa tinozza,

il vino che scambia il sangue col candore.

Sono corrotto dal pensiero,

interdetto dalle scuole,

situato in una scala gerarchica oscura.

Collaboro solo per selezionare la razza,

quegli speciali individui che dividono,

medici che rubano l'anima,

il cranio,

quel che resta di furtivo e bizzarro.

Anch'io manipolo canzoni,

parole,

palpitazioni contro la vita.

La purezza non esiste,

il libero arbitrio neppure.

Mi oriento attraverso follie costanti.

Io non dimentico,

eppure rimpiango.

Io non rammendo,

sono solo recidivo alla mutilazione,

alle colonie genetiche,

sui nemici decapitati,

su olandesi giĆ  defunti.

Una, due, tre coscienze ..

Tutto torna alle origini.

22:16 Scritto da: anima-labile | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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