18/02/2012

SOSPESO

Mi sono perso volontariamente,

a ritroso,

ho scoperto quanto fosse facile morire,

essere quel che non si è,

sottrarre luce al giorno,

ammalarsi solo per non soffire le abitudini,

i gesti,

le persone noiose,

abituate a ridere su tutto,

rubando solamente,

stuprando certezze e cuori.

Ho accettato questo lasso di tempo furtivo,

la piega sociale,

questo limbo in cui trovo rifugio,

smarrito anch'io dalle identità,

dai sepolti tumulti dell'anima.

Precio e indeciso,

ho dato il via alla mia natura offesa,

al ventre bastardo di un erezione,

al freddo,

alle dita che spesso non avverto.

Sono sospeso oltre i vetri isolati della realtà,

ammaliato dal cartone,

affamato solo di paraffina.

Indigesto e comunque protratto alla terra,

al comune senso di accentuata follia.

Sospeso come una luna senza orbita,

un cervello troppo scarso,

una lenta afflizione,

al potere degli ultimi.

12:21 Scritto da: anima-labile | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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