21/02/2012
UN OGGETTO SESSUALE
Il senso di questo godere,
mi chiude la bocca,
mi lascia pieno,
sozzo,
sempre appiccicoso,
tormentato dallo spietato su e giù,
dalle tue gambe,
quando mi chiudi dentro,
ed io mi perdo,
inondato dalle tue fottute voglie,
ancora ridicolo,
ancora sporco ma stordito,
da questa invisibile violenza,
dalla virulenza,
dalla forza che esprimi nel sottomettermi,
a cose a cui non ero abituato,
prigioniero,
spesso in erezione,
mi accorgo di passare troppo tempo nella foga di un pom###o,
e tu non smetti di spingere la mia testa,
da un lato all'altro,
non ti accorgi nemmeno che esisto,
mi chiavi solamente,
per immaginare un mondo perfetto,
per avere maggior cura delle sottigliezze anali,
di queste aperture,
dello sfogo biancasto,
di queste lacrime che non vedi,
stretto a me,
pieno di desideri,
ancora pronto ad essere svuotato,
e a ricominciare ...
Piegato da un istinto cieco,
che mi lascia venire,
nonostante tutto,
non vorrei andare mai via da questo letto,
dalle leccornie del tuo intimo,
dal portamento che mi trascina,
e mi invade dentro per sempre.
11:06 Scritto da: anima-labile | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook


I commenti sono chiusi