Mortale

Le parole, si nutrono di carne, senza tralasciare livore. In questo secolo, di falsa inettitudine, la migliore opportunità, testimonia sudore e menzogna.

RELATIVO AL MONDO

Dissonante, nero, amorfo: ci si costringe a filtrare erezioni, postume e sconosciute vibrazioni, per attenuare una stesura compulsiva. I vagiti, del resto, sono il filtro bizzarro, di questa nuova etica, che volge le spalle a Ieri. Ma cos’è Ieri? Dove ho lasciato, intenzionalmente il suicidio?

CORDE

Se potessi incastrare i pensieri, rendere superflua ogni speranza, senza mai radicalizzare la lingua, sciorinando ovvie banalità — Se la superficie della pelle, ora attigua al porno, nella scompagine mai impiegata, revisione che non ho potuto realizzare — Le storie, quella parte senza emozioni, non sfiorano concetti malleabili, ma vagano nel corso degli anni, riconoscenti […]

DISPACCI

Le ore, mi rendono blasfemo, mentre incarto pensieri, intossicando l’anima di stanchezza, fragile e ventilata carnalità, celere egoismo incattivito, smodato ego di sommo rammarico. Eccomi, dunque, con le dita fredde, rattrappite dal torpore, da un vagare fin troppo ovvio, nella prigione dei giorni, nelle attese, nella vita, in tutto ciò che concerne normalità, per  me […]

CONTUSIONE

Non cercarmi, se in te, l’amore, tende a pulsare senza ragione. Non cercarmi, per armare di fiducia, un romanticismo netto, alterato da troppa nevralgia, dolciastro pulviscolo, senza mai un proseguio. Non cercarmi, se piove rammarico, su fatali orgasmi occasionali, liquide profusioni sospese, strato impalpabile, su fenomeni di polvere … Non cercarmi.  

ESERCIZI

E il mio cuore, che più non finge, nonostante gli sbagli grammaticali, azzoppino le mie righe, pur sempre bagnate da questo inverno, mentre un chiaro sole, non ristagna abbastanza bene, per soggiacere senza più rammarico … Sarà la voglia di giocare ancora, sarà il bisogno di tornare alla scrittura. Provarci, semmai … senza mai aver […]

MESTIZIA

Vivere a un passo dall’ignominia, mentre il Diavolo, tesse le tue lodi, consapevoli stesure di fuoco, lava esteriore, per un ribrezzo migliore. E l’alba maledetta, e il declino di tutte le cose, il furore cieco della  mestizia, coacervo siderale di finzione .. Racconto stagionale, per ogni lettera che hai dato via, senza abbastanza zolfo, senza […]

RACCONTO DI NATALE

RACCONTO DI NATALE

In quel tardo pomeriggio io entravo nella città del Natale, ma in realtà respiravo lacrime e sangue, senza scorgere quella civiltà di lucine, assorto sul mio peso, assoggettato dall’interiore, dotato da un algida armatura, fardello, anch’esso, fin troppo ingombrante per la mia esile figura. Un ombra, frattanto, assistette la resa, quella tensione che scagionava il […]

MI SONO NASCOSTO

Ho lasciato troppe cose in disordine: pensieri, fogli, articoli, azioni da concretizzare, strade da percorrere, cuori da percuotere. Sono stato fin troppo puerile, su cose che mi stavano a cuore, e ciò che si estende in vaste proporzioni, si riappropria di un origine scevra, stolta, cocente riluttanza al mondo, agli uomini, all’istinto … Alla mia […]

FUORI NORMA

Resto immobile, dinnanzi a un foglio bianco. Da tempo, non riesco ad assolvere il mio compito, servirmi di esso, per sbarazzarmi della costante impazzita, interruzione smarrita, di ciò che rappresenta il mio cielo. Resto inerte, prima di fiatare, di dare alito alla mente, di svolgere il mio esercizio, paziente, disubbidiente, magari forsennato, ma pur sempre […]

PICCOLI DETTAGLI

Ho camminato, di notte, stretto al fiume denso dei ricordi. Ho rubato, contratti atti indecorosi, senza scorgere alcunchè, dalla normalità, dall’arbitraria vita civile. Un vile, prima o poi, accenna al rimpianto, senza interrogarsi sul biasimo. Un orda di giovani, non tollera sgomento, sul coito interrotto.  

BREVE PARENTESI SESSUALE

E’ fondamentale peccare, bagnarsi tra le gambe, non avere alcun sensore della realtà, poichè costretti di implosioni. E essenziale ergersi eretti, trarre la carne al proprio oblio, irrompere il muro omertoso altrui, osservare compiacenti, masturbarsi compulsivamente. Questo secolo, lo si ricoderà per la smania, per l’assenza di valori, ma non di stimoli proiettati.  

TROPPE VOLTE SENZA

Scrivere, e il solo mestiere che non ho mai rinnegato. Una frontiera sempre nuova, all’avanguardia, uno sguardo d’impeto verso me stesso, un silente aggiornamento della mente, un fioretto reso celebre, pur di non gettare veleni sulle ortiche. Qui, l’azzerarsi di certe questioni, aspettano un ritorno, ristoro consenziente, oppure un altra abbuffata di errori .. Qui, […]

POESIE PER L’UTOPIA

La poesia, è stata un ottimo espediente, per fuggire la realtà, queste mortali spoglie, l’ovvia prigione di giorni tutti uguali. La poesia, ha saputo portarmi lontano, ebbro e mai stanco, fervido nell’imputridire e sozzare ogni storia, effervescente e caparbio nell’inventare, o per lo più descrivere i miei processi, le tinte nere delle confessioni, un lavabo […]

CAMMELLO IMPAZZITO!

Continui a fare la pazza, a dinoccolare la malattia, a renderti vanesia senza vanteria, convinta di avere gli occhi puntati addosso, la disperazione, la reiterazione ossuta, l’ondulanzione spasmodica e affaticata che sovrasti nella tua camminata cocente .. Ovattata bambola di carta, morta, consapevolmente, sepolta dai tuoi lineamenti scavati, riflessa – senza riflettori, avvampi senza calore, […]

IN MORTE DI UNA MUSA

La mia musa, e andata via per sempre. Triste e lugubre, ha preferito danzare al buio, per esprimere commiato, o semplice cordoglio. Nessun pubblico, ha assistito all’interpretazione, poichè la notte, ne ha inghiottito le sfumature, i dettagli. La mia musa, ha smesso di esistere. Con uno slancio, la sua pelle ha varcato i perimetri, per […]

IL LATO OSCURO

Sei morto, per imitare i miei clichè, rincorrere le mie follie, il mio mondo, ciò che costruivo, senza nessuna retorica o appoggio, intorno a me. Sei morto, per inseguire la mia amicizia, senza comprendere, che questo sentimento, non è fatto di copia e incolla, ma bisogna di personalità. Sei morto, per suggellare un affetto inarrivabile, […]

FERMATA BUS

Gente, totalmente afflitta dalla tua improvvisa presenza, che vedendoti, si affaccia, e preferisce fuggire via, pur di non mettersi alla fermata con te. Code di paglia, morti che puzzano – malgrado siano vestiti, e la gloria, descrive il disprezzo che elargite, colpiti e feriti, nella coltre ignobile, dei preamboli che avete costruito, per macinare ancora, […]

IL VIANDANTE OSSUTO

Non posso fermarmi, mentre continui a maledirmi, tutte le volte che mi vedi. Io non posso fermarmi, sei tu, quello inchiodato a ieri. E nessuna croce, farà di te il nuovo Cristo, nessun legno vegano, surclasserà il Cristianesimo, dalla bolla di menzogne che hai elargito. Le serpi, annaspano laddove tutto e corrotto. Ed io ho […]

LA VITTIMA OSSUTA

La psicologia non più adolescenziale dei tuoi gesti, non dichiara più di essere afferrata. Vaghi, nei tuoi viaggi del dopolavoro, ammazzato dentro, spiritualmente convinto, di poter reggere, questo gioco dannatamente Real. Io arretro, con ritrosìa generosa. Lascio cadere un inchino scorto, e arringo amabilmente, a descrivere la bianca cera dei tuoi fantasmi, sedotto e abbandonato, […]

ILLUSI E OSSUTI

Un eccessiva mistura di cose, un elaborata tortura di pensieri, un baratro – l’ennesimo, nero, e senza più scorciatoie. Oggi osservo la funzione cadaverica del Vostro Io, fieri ma non più combattenti, ibridi nel tentar di piacere ancora a qualcuno. La Bibbia, che avete finto per demandare Luce, oggi ricade, bruciando su Voi stessi, non […]

I VEGANI

V’è un reflusso acido, che spossa i comuni mortali, rendendoli tali, deleteri ai propri vaneggiamenti, sciocche movenze del momento, vezzegiativi da apprendistato, una polvere melliflua, che non si discosta umilmente, dal nemico tanto decantato. V’è un sottile petrolio, nell’uso comune di turbe mentali, un disagio alimentato dalle iatture, che non lascia intravedere normalità. L’avete lasciata […]

INFRANTI

Un giorno, guardando in fondo al tuo cuore, mi ritroverai. Anche se ora sei felicemente sposato, e reggi una maschera – nonché un ruolo, che non ti appartiene, tornerai quell’uomo che ho amato per 8 anni, e solo allora, comincerai a comprendere, che non basta sposarsi un anziana benestante, per essere felici. Non basta compiacersi […]

COME IL VENTO.

Ti sei nutrito, avidamente di me, così carnale e devoto, hai coltivato, fra le mie gambe, la tua sete di pulsioni calde. Non hai risparmiato nessuna goccia, mentre ti servivi, amabile e passionario, pronto a esplodere, all’unisono con il mio di piacere, arrivando alla conclusione esanime, pago dell’istinto, ma già distante con le parole, hai […]

LE ZONE CREPUSCOLARI

La memoria, è un crepuscolo sacro degno di menzione, all’imbrunire, mentre tutto si eclissa nelle dune di un sogno, contrasti mai opachi, ma fragili rumori per la notte, bagni coltivati da barlume, genio adirato per condotte ammainate. Solo piccoli versi, nenie inopportune, al silenzio che antepongo, tra un post e l’altro, mentre occhi furtivi, amalgamano […]

SORELLA MORTE

Sorella Morte, le tue viscere, hanno smesso di putrefare la mia esistenza, mentre custodisco le ossa, danzando, sistematicamente sul fetore della Tua magia, avverso, come uno qualunque, perverso, nel tragico tranello del Tuo ghigno … Sorella Morte, tace l’obolo di riscossa, mentre Tu decomponi, da Regina, le umane appartenenze, intorno a me, vegliarda e mai […]

ESCREMENTI

Continuo a celebrare la mia musica, talvolta stanco, di scrivere qualcosa, abituato al vuoto circospetto a cui ho fatto voto, stanco di produrre un articolo, una recensione, pensando vorticosamente sul da farsi, ma lasciando che la noia strappi un altro foglio, della mia mera esistenza. E i suoni cambiano, di ora in ora. Dai Mumford&Sons, […]

CARROZZONI UMANI

Che cosa resta, di lucido, in mezzo a tutta questa gente, che consuma, sorride, fotte, crepa? Che cosa resta, di realmente impresso, nei giorni che non hanno sputato orgasmi, oltre le fatture rivolte nel buio, abbozzando un perenne stupore di pietà? Che cosa resta, di questa lenta processione di facciata, mentre il Natale rende lieti, […]

L’INSIEME DI UNA VITA

Il mio ritorno al freddo, ad una stagione, focalizzata su sistematiche percezioni, ormoni, perdita del senno e della brillantezza. Altrove, ho mosso altri passi, per imparare a comparare gli spettri della mente, quei preamboli basati sulla reminescenza, l’orrore che bussa, odierno e lucido, senza mettere in discussione le ambizioni. Sulla falsariga di un uomo qualunque, […]

QUANTI ADDII

Ci sono bozze, che la vita ha relegato in un angolo, per farmi circoscrivere una finta realtà. Vi sono parametri che non conosco, ossimori senza cuore, occhi stanchi, di osservare la processione del prossimo, la falsariga che non ridesta certezze. Ci sono falsi bisogni esistenziali, tempeste carnali, al quale nessuno potrà mai lenire le disattese, […]

PAZZO, SUL FINALE.

Carne putrida, disgelo, sinonimi e contr-attivi fatti a pezzi. Il marcio arcaico della vita, annusa i suoi anfratti, per svolgere il compitino esatto, la melassa insulsa delle bieche parole, l’elegiaca magia, di un dovere, una forzatura corrosa dal vento, un apparente sermone buono, che più non violenta, ma appare arbitrario, succube dalle sfaccettature smaniose. In […]

CHIUSO, ASFISSIATO, REALE.

C’è un tempo, che mi obbliga a dire tutto quello che penso, a rivedere le mie scelte, a pensare funestamente, mentre la musica parte in cuffia, al rozzo tentativo di estinguermi, dalle cose, dalla superficie, dai contatti altrui. C’è un estremo taglio, sulla mia pelle, che compromette ogni agevole intuizione di affetto, mentre qualcuno tende […]

UN ESTASI GHOST

La sospensione delle parole, il marcio individuale che si arresta, batte forte in me. Fermati, lasciami respirare ancora, accarezza i miei sogni per un attimo, quest’anima lacerata dalla bulimia, dalle troppe sigarette, da un male di vivere, alimentato giorno dopo giorno. La conversione delle parole, il punto fermo di qualche settimana, la sedata tolleranza degli […]

OSCURANTISTA

Non vi sarà mai, un luogo sicuro, per noi spettri insicuri, incapaci di assumere proporzioni nocive, mentre osserviamo il cataclisma umano. La pietà, tutto sommato, non ha smesso di sottrarsi alla nostra ex appartenenza. Eppure, abbiamo avvertito, la pelle sflilacciarsi, sventrare del tutto le ossa, lasciato abbondantemente, un buon pasto per i vermi. Ma l’entità […]

PRETESTI PER MENTIRE

Oggi ricerco fantasmi cauti, ibride creature senza nome, facili ombre della mente, per la mente. Un senso locale da recensire, un ovvia lettura vulnerabile, un nudo tentativo di lasciarsi andare. Brandendo ogni rivolo di buon senso, combatto per il terrore teorizzato, scalfendo aule fredde di piacere. Si, sono andato via, da molto tempo. Ritrovarmi, sarebbe […]