INTORNO FINZIONI

Se l’abbandono,

fosse senza mondo,

ogni progetto futuro,

smetterebbe di amarsi da sè,

nello scoppio che non parla,

ma traduce mostri etilici,

per la furbata opposta che attrae.

Sinceramente oltre i Venti,

vado al patibolo del mio sentimento,

per un panorama obliquo di stelle,

salvato,

ancora una volta,

slavato,

scaricato dalla stessa tregua in bestia,

i vulcani imprecano una terra troppo rossa,

per rimuovere la distanza di un Dio.

Non vengo,

prima di non avere abbracciato ogni significato,

tossico,

infetto per detti mai corretti,

disconosco le avventure che hanno raccontato,

e reagisco,

al regime che non ha saputo stregarmi.

INTORNO FINZIONIultima modifica: 2015-07-12T22:40:18+02:00da anima-labile
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