I SEQUESTRI DEL CUORE

Quando conteranno i fatti,

smetterò di usare i sogni,

per ogni valvola in disuso.

Quando farò fatica a sorridere,

avrò certamente sbiadito il talco,

per mostrare le mie rughe,

il volto maschile,

la maturità arruginita,

malgrado l’anima,

indisposta e temporanea,

sia rimasta ancorata a te,

precisamente recidiva ai pensieri,

ma mai sincera,

senza un palpito trepidante.

Quando  sfiorerò l’ultimo cristallo,

un altra fase della mia vita,

volgerà al termine,

senza egoismi predisposti,

ma solo un usura estesa,

allo strato già sepolto del segreto.

Se qui potessi,

in qualche modo,

occorrere, o soccorrere un fremito,

avrei già scelto di estinguermi,

varcare gli specchi vanesi,

per fare a pezzi la tua immagine intatta.

I SEQUESTRI DEL CUOREultima modifica: 2015-08-06T19:34:47+02:00da anima-labile
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