IDOLATRIA

Ancora a ritroso,

in questa travagliata strada,

di trasformazione in trasformazione,

quasi stanco,

di essere ciò per cui vengo additato.

Anche perché ho bisogno di cambiare,

ravvedere il mio trucco,

scegliere il costume adatto,

per azzardi concreti,

migliorie da apporre in avanscoperta.

La sensazione sembra nuova,

ma non è abbastanza stucchevole,

durevole.

Sono gli occhi a filtrare la luce,

ad averne la causa,

additarne il mortorio.

Mi basta cangiare soggetto,

ribellarmi al doppio petto,

attivarmi in spendibilità.

Il suono rivendica la matrice.

IDOLATRIAultima modifica: 2019-10-24T04:13:06+02:00da anima-labile
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