TAVOLE

Il nome,

assai compromesso,

vaga di circostanza in circostanza,

quasi sepolto da scarsa memoria,

simbolo onirico di veemenza,

pietà,

plauso d’amore,

nettare divino.

Lo sento,

qualche volta,

nei meandri della notte,

assolvermi,

talvolta sfiorarmi …

Apro gli occhi al buio,

ma non ravvedo quel sentire,

quel comunicabile albore di speranza,

acume ingegnoso di tristezza.

Resta qui,

disseminato e permanente,

valido motore di ingerenza.

TAVOLEultima modifica: 2019-12-03T18:06:06+01:00da anima-labile
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